La conferenza stampa di presentazione della seconda parte della stagione del teatro Trianon Viviani (clicca qui per leggere il comunicato) è stato un trionfo per Marisa Laurito. Quando lei, un po’ a sorpresa ad essere sinceri, prese la direzione artistica del teatro di Forcella, in molti pensarono che si trattasse di una scelta sbagliata, magari dettata da motivazioni politiche. A distanza di qualche anno possiamo dire che invece si è trattato di una scelta indovinata.

Sin dall’inizio la Laurito parlò di trasformare il teatro in una sorta di tempio della canzone napoletana. Ed è quello che ha fatto. Dando spazio non solo ai grandi nomi, da gennaio ci sono in calendario i concerti di Eugenio Bennato e  La Nuova Compagnia di canto Popolare giusto per fare due nomi, ma aprendo anche ai giovani. La musica si evolve in continuazione, Napoli, capitale del Mediterraneo, è al centro di grandi incroci culturali. La musica napoletana classica resta una regina del suo genere. Ma ci sono anche nuovi interpreti che stanno portando nuovi musicalità. Così oltre ai memorial dedicati a Viviani e Roberto Murolo, largo a tanti giovani. Alcuni dei quali lanciati negli anni scorsi proprio dal Trianon e che lentamente stanno scalando la vai del successo.

“Da sempre oltre a lanciare giovani proposte il nostro obiettivo è quello di dare loro altre possibilità di esibirsi” ha detto Marisa Laurito. Una presentazione lunghissima, durata quasi un’ora e mezzo. Per altro 55 spettacoli non possono essere presentati in pochi minuti. Specie perché erano presenti molti dei protagonisti.

Oltre alla musica napoletana spazio anche al teatro. Si parte con Peppe Barra e la sua “Cantata dei Pastori”, un classico di scena quasi tutti gli anni al Trianon.   Ci piace sottolineare però l’impegno del teatro a favore di associazioni sociali. Ci saranno due spettacoli che meritano di essere segnalati. Il primo, il 9 marzo, fatto da donne di Forcella. Il secondo fatto da 54 detenuti del carcere di Avellino. Un segnale di come la Laurito vive questa sua direzione, col teatro aperto a tutti. Tra gli altri si esibirà il 15 marzo la “Tribunal Jazz Band”, una orchestra di 21 elementi composta da magistrati e avvocati, professionisti  che hanno in comune una passione grande per il Jazz.

Insomma, di tutto di più. E non è detto che finisca qui. Come ha ironicamente commentato la stessa Marisa Laurito: “Mai dire mai. Se dovesse arrivare qualche altro spicciolo potremmo anche fare altro. Noi i soldi in tasca non sappiamo proprio tenerceli”…

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