Nella giornata di oggi, mercoledì 26 febbraio, presso il Palazzo di Governo, è stata convocata dal Prefetto Michele di Bari una riunione del centro coordinamento soccorsi per un approfondimento sulle emissioni di anidride carbonica rilevate dall’Osservatorio Vesuviano nell’ambito dell’ordinaria attività di monitoraggio dell’area in alcuni locali seminterrati e poco areati di una zona ristretta dell’area Flegrea, sita tra Napoli e Pozzuoli, con potenziale rischio. Lo ha comunicato la Prefettura di Napoli in una nota apposita.

Hanno partecipato l’Assessore alle Infrastrutture del Comune di Napoli, Edoardo Cosenza, i rappresentanti delle Forze dell’ordine, il Direttore regionale dei Vigili del Fuoco, Emanuele Franculli, i Direttori dell’ASL Napoli 1, Ciro Verdoliva e dell’ASL Napoli 2, Mario Iervolino, il Direttore generale della Protezione Civile della Regione Campania, Italo Giulivo, il Direttore del 118, Giuseppe Galano, ilDirettore dall’Osservatorio Vesuviano, Mauro Di Vito.

A conclusione di una dettagliata indicazione delle aree interessate da parte dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, il Comando dei Vigili del Fuoco effettuerà immediati sopralluoghi negli edifici pubblici (istituti scolastici, ospedali, case di cura e residenze per anziani) per valutare l’eventuale presenza di anidride carbonica e i Sindaci interessati adotteranno tempestivamente le ordinanze che dispongono le prescrizioni di sicurezza per il caso specifico negli fabbricati pubblici e nelle abitazioni private della zona interessata.

A tal proposito la Regione Campania provvederà ad implementare la campagna di informazione rivolta ai cittadini “Io non rischio” che ha lo scopo di sensibilizzare la popolazione sul rischio specifico e sulle misure di autoprotezione da adottare in caso di accumuli di anidride carbonica nelle aree interrate e scarsamente areate.

Nel contempo l’INGV proseguirà le costanti attività di monitoraggio del fenomeno.

Il tavolo prefettizio si riunirà a cadenza regolare per seguire ogni sviluppo della questione, d’intesa con tutti gli attori istituzionali interessati.

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