Di Giulia Di Lorenzo
Un nuovo appuntamento culturale internazionale accoglie, dal 6 aprile al 18 maggio, a Villa Fiorentino della Fondazione Sorrento, i visitatori della prestigiosa Mostra dei Gioielli di Casa Ascione che celebra 170 anni di eccellenza nella lavorazione del corallo e del cammeo, ma anche l’unione profonda tra arte, tradizione e identità.
Un terzo appuntamento per celebrare il Made in Italy che non è solo un marchio commerciale, ma una visione, un patrimonio immateriale, un’eccellenza che nasce dai territori.
Dopo i gioielli firmati Gerardo Sacco e le cravatte della maison E.Marinella, la Fondazione Sorrento, nell’ambito della rassegna per la promozione delle eccellenze del Made in Italy, ospita a Villa Fiorentino i coralli finemente lavorati dagli artigiani di Casa Ascione, azienda attiva da ben 170 anni a Torre del Greco.
Questa mattina abbiamo inaugurato l’esposizione con una madrina d’eccezione: Marisa Laurito. Presenti alla cerimonia del taglio del nastro la vice presidente del Consiglio regionale della Campania, Loredana Raia, i consoli di Germania, Stefano Ducceschi, Svizzera, Raffaella d’Errico e Algeria, Chaouki Chemmam, la Dirigente del Dipartimento Cultura e Turismo della Regione Campania, Rosanna Romano, lo chef stellato ed ex amministratore delegato della Fondazione Sorrento, Alfonso Iaccarino ed il presidente di Federalberghi Campania e Penisola Sorrentina, Costanzo Iaccarino.
Note storiche su Casa Ascione
Le origini dell’Azienda risalgono agli ultimi anni del regno di Ferdinando II di Borbone precisamente al 1855, quando Giovanni Ascione, figlio dell’armatore di coralline Domenico, decise di avviare una propria attività industriale legata al corallo, nella sua città natale, Torre del Greco, già sede di manifatture dal 1805.
Giovanni Ascione (1834-1908) conferì subito alla propria azienda il carattere di impresa familiare che avrebbe mantenuto per numerose generazioni: al capostipite si affiancò poco dopo il primogenito Domenico e i fratelli Francesco, Luigi, Giovanni, Carlo, Giuseppe e Rosa.
Il primo riconoscimento ufficiale all’originalità e alla finezza della produzione della Casa giunse nel 1865, con l’assegnazione della medaglia d’oro all’Esposizione Internazionale di Oporto.
Da allora premi, medaglie e riconoscimenti si sono susseguiti numerosi nelle esposizioni nazionali e internazionali a cui “Giovanni Ascione &Figlio” fu invitata a partecipare.
Tra i più antichi e prestigiosi successi si ricordano: l’Esposizione Internazionale delle Industrie marittime di Napoli nel 1877, l’Esposizione Mondiale di Vienna nel 1873, l’Esposizione Internazionale di Philadelphia del 1876, l’Esposizione Italiana di Copenaghen nel 1908, l’Esposizione Internazionale di Torino nel 1911 e l’Esposizione Internazionale di Barcellona nel 1929.
Divenuti fornitori dopo l’Unità d’Italia della Famiglia Reale, gli Ascione ottennero il privilegio di fregiare il marchio delle insegne di Casa Savoia con due diversi brevetti, rispettivamente nel 1875 concesso dal re Vittorio Emanuele II (1861-1878) di Savoia e nel 1905 conferito dal re Vittorio Emanuele III (1900-1946).
Nel secondo dopoguerra, l’ingresso nell’azienda di Giovanni Ascione, uomo di forte personalità umana e artistica, costituì un ulteriore passo in avanti per l’impresa.
Con la sua capacità creativa, egli diede un notevole slancio alla produzione, apportando innovazioni sia nel campo delle tecniche di lavorazione sia nel design del gioiello. Le sue opere sono ancora oggi note per l’intensa sperimentazione nelle materie e per l’originale estro con cui ha reinterpretato la tradizione artigianale, rendendola di alto profilo artistico.
L’organizzazione aziendale oggi vede la collaborazione dei fratelli Ascione: Giuseppe, Caterina, Mauro, Marco Giancarlo, figlio di Giovanni.