Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha affrontato diversi temi cruciali nel corso della sua consueta diretta Facebook del venerdì. Tra i principali argomenti trattati, De Luca ha sollevato preoccupazioni riguardo alla discussione a livello europeo sui fondi di coesione e sui fondi Pnrr, esprimendo timori che questi possano essere destinati ad altri scopi, come l’industria della difesa, a discapito delle aree meno sviluppate. “I fondi di coesione sono gli unici che riceviamo per colmare il divario tra Nord e Sud”, ha ricordato il governatore, aggiungendo che se questa tendenza si consolidasse, la Campania rischierebbe di perdere risorse vitali. “Dobbiamo difendere con i denti queste risorse”, ha concluso.

De Luca ha poi affrontato la difficoltà crescente di reperire manodopera qualificata in Campania, un problema che sta colpendo diversi settori, dalle aziende agricole alle opere pubbliche. “Abbiamo una sofferenza soprattutto per i cantieri legati alla costruzione di ospedali e all’Alta Velocità. Per esempio, il cantiere di Salerno per il Ruggi ha bisogno di 700 dipendenti, ma trovare il personale è diventato complicato”, ha spiegato. Il governatore ha anche sottolineato la necessità di una “doppia operazione” per risolvere la crisi del lavoro, puntando su flussi di manodopera extracomunitaria e su scuole di specializzazione collegate alla domanda imprenditoriale. “In Germania ci sono mille ITS, in Italia solo poche decine”, ha osservato.

Un altro tema toccato da De Luca è stato quello del piano di rientro sanitario, che la Regione Campania ha ormai completato con successo. “Il bilancio sanitario della Campania è in attivo da dieci anni, insieme a Lombardia e Veneto. Non ci sono più motivi per mantenere in piedi il piano di rientro”, ha dichiarato il presidente, annunciando una riunione il 11 aprile con il Ministero dell’Economia. Se non si risolverà la questione, De Luca ha avvertito che la Regione prenderà misure legali, inclusa una possibile richiesta al TAR.

Infine, il presidente ha lanciato un allarme riguardo ai dazi imposti dagli Stati Uniti, che stanno colpendo settori produttivi vitali per l’economia campana, come l’automotive e l’agroalimentare. “Pomigliano rischia di saltare con il 25% di dazi e un aumento del 40% dei costi energetici”, ha affermato De Luca, criticando severamente la politica commerciale americana. “Ci auguriamo che si apra una trattativa seria con gli Stati Uniti, ma se dovessimo continuare a subire queste misure, l’Europa pagherà un prezzo altissimo”, ha concluso.

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