Roma, 27 mar. (LaPresse) – Una delegazione dell’assemblea popolare di Bagnoli e dei Campi Flegrei è stata ricevuta oggi presso la presidenza del consiglio dal ministro della protezione civile Nello Musumeci e dal prefetto di Napoli Michele Di Bari. Dario, attivista dell’assemblea, spiega che l’incontro di oggi “è fondamentale per richiedere un provvedimento ad hoc per i Campi Flegrei”. Le richieste portate avanti dai comitati mettono in evidenza quella che per gli abitanti è una contraddizione: “Dalla sera alla mattina vengono trovati i fondi per portare avanti le guerre, per finanziare Israele e altre realtà, ma non si trovano quelle per aiutare le popolazioni e i territori. A partire dai Campi Flegrei, ma non solo, come gli episodi alluvionali avuti due giorni dopo la scossa a Firenze, a Cesena e a Faenza. L’unica guerra che bisogna condurre è quella per mettere in sicurezza i territori”. “In Italia molto spesso si muore di speranza”, insiste Dario, denunciando quanto avvenuto, ad esempio, a L’Aquila e Amatrice: “Questo è assurdo e rappresenta un problema politico”. In conclusione: “Ci dispiace dirlo, ma magari le istituzioni che durano 5-10 anni non hanno una visione, gli abitanti, che lo sono per tutta una vita, invece sì. Noi abbiamo un’idea di sviluppo ed è differente da quella della speculazione”.

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