Secondo i dati Istat del rapporto ‘BesT’, la Campania registra una notevole incidenza di pensionati con redditi molto bassi. Nel 2022, il 14,4% dei pensionati campani ha ricevuto meno di 500 euro lordi al mese, un dato che supera di 5,2 punti percentuali la media nazionale e di 1,3 quella del Mezzogiorno. La città metropolitana di Napoli è la più colpita, con il 15,7% dei pensionati sotto questa soglia, sebbene si segnali un calo del 2,7% rispetto al 2019.
Nel complesso, l’Istat rileva che i redditi pensionistici medi in Campania sono inferiori a quelli nazionali, con una media annua di 17.474 euro, ben al di sotto della media italiana di 20.312 euro. Nonostante ciò, si osserva un miglioramento generale rispetto al 2019, con un incremento di circa 982 euro, sebbene inferiore alla media nazionale di +1.202 euro.
Inoltre, la Campania presenta una vulnerabilità finanziaria maggiore rispetto al resto d’Italia, con un tasso di sofferenza dei prestiti bancari pari allo 0,9% nel 2023, superiore alla media nazionale dello 0,6%. La provincia di Salerno mostra il tasso meno critico, mentre Caserta registra il valore più alto della regione con l’1,2%.
Infine, i dati evidenziano una notevole disparità economica tra le province campane: la città metropolitana di Napoli ha il reddito mediano più basso (12.500 euro), mentre Salerno e Avellino si collocano sopra la media regionale, con la provincia di Salerno che presenta anche la minore dispersione dei redditi.