Si è svolto ieri mattina un incontro con il ministro Salvini sul tema dell’emergenza casa presso il Mit a cui hanno preso parte il presidente dell’Anci Gaetano Manfredi e la delegata Anci alle Politiche abitative e sindaca di Firenze, Sara Funaro. “In Italia viviamo una grande emergenza abitativa. Occorrono risorse, sia per rifinanziare interamente il Fondo Affitti e Morosità Incolpevole per un importo di almeno 330 milioni di euro, sia per garantire, nel medio periodo, le risorse per il welfare abitativo e la manutenzione straordinaria del patrimonio destinato all’edilizia popolare. Nel 10% dei casi lo stato degli alloggi non ne consente l’assegnazione” dichiara Gaetano Manfredi, presidente Anci, a margine dell’incontro svoltosi al Mit con il ministro Salvini. “Apprezziamo l’attenzione e la disponibilità del ministro a dare risposte su questo tema in tempi celeri. Non trascuriamo – aggiunge Manfredi – che oggi, nei nostri comuni, spesso è molto difficile anche per il ceto medio trovare una casa con fitti accessibili o da acquistare. Si parla oggi di provvedimenti per fronteggiare il cosiddetto caro – bollette. Sarebbe altrettanto utile introdurre un intervento del governo di sostegno agli affitti per i meno abbienti come strumento di welfare”. “Insieme al presidente Manfredi abbiamo posto al ministro Salvini le emergenze che i Comuni hanno sul fronte abitativo e le risposte necessarie per farvi fronte – ha dichiarato Sara Funaro – : serve che venga finanziato di nuovo il contributo affitto e che vengano messe risorse per le ristrutturazioni dell’edilizia popolare. Inoltre, è necessario che vengano fatti investimenti anche nel social housing, altro progetto per fronteggiare l’emergenza abitativa e con il quale andare incontro ai bisogni della fascia media della popolazione. Troppi Comuni sono in sofferenza e hanno bisogno di misure concrete da parte del governo per rispondere alle esigenze quotidiane delle persone. Auspichiamo – ha concluso la delegata Anci – che arrivino presto anche dal ministro le risposte necessarie ad aiutare i cittadini, perché i Comuni da soli sono in difficoltà. È fondamentale che i vari livelli istituzionali lavorino insieme per far fronte a una questione molto sentita dagli amministratori locali”.