Se le elezioni di Matera costituiscono un inciampo per la maggioranza Bardi, figuriamoci le elezioni politiche al 2027, per le quali ritengo improbabile che Azione e Italia Viva sostengano la Meloni, osservando l’attuale quadro politico. Questa crisi può rientrare ma rappresenta la ulteriore prova – l’altra c’era stata sull’autonomia differenziata – che questa maggioranza non garantisce stabilità e un governo adeguato ai problemi della Regione”. Così il capogruppo del Pd nel Consiglio regionale della Basilicata, Piero Lacorazza, commenta la crisi nella maggioranza di centrodestra aperta ieri sera da Fratelli d’Italia. Lacorazza ha messo in evidenza che “non c’è un bilancio regionale approvato e Fratelli d’Italia mette in scena il teatrino della politica e, forse, invece di bloccare il lavoro di Commissioni e Consiglio avrebbe dovuto ritirare la delegazione in Giunta. Fratelli d’Italia se non è parte del teatrino politico faccia un bel omaggio alla coerenza e un buon servizio ai lucani ritirando i due assessori regionali, Cosimo Latronico e Carmine Cicala, che rispettivamente su sanità e agricoltura sono abbastanza faglianti e latitanti. L’atteggiamento del gruppo di Fratelli d’Italia è schizofrenico, irresponsabile rispetto ai ritardi che si provocheranno per la comunità lucana e irrispettoso perché si rende inagibile anche l’azione della minoranza, in ogni caso rappresentativa di buona parte del popolo lucano”. Secondo il capogruppo dem, “il dunque è chiaro. Altri ragionamenti sono al momento superflui e strumentali: l’agibilità e la funzionalità della Istituzione regionale, nell’interesse della comunità, devono essere garantite dal governo e dalla sua maggioranza. La comunità lucana chiede un governo all’altezza della sfida e una maggioranza che non singhiozzi e che a ogni piccola pietra non inciampi e cada, ritardando risposte urgenti e di qualità alle tante questioni aperte in Basilicata”, ha concluso Lacorazza.