(AGI) – Napoli, 21 mar. – Il San Carlo inoltre ha un unicum rispetto altri teatri, per la sua acustica, la sua struttura e la sua capienza. “L’opera e’ musica e teatro e questo palcoscenico consente questa teatralita’”. Il suo appello e’ a “difendere questo mondo della lirica”. La stagione 2025/26 “abbiamo iniziato a costruirla, e Ilias continuera’ a fare da solo, ma e’ chiaro che per convincere cantanti e direttori di orchestra a venire, devi garantire di essere presente e questo e’ un problema. Sara’ lui ora a difendere la programmazione, e la sua presenza garantira’ perche’ la richiesta degli artisti a un certo livello e’ questa”, spiega ancora. Qualcosa di brutto e qualcosa di bello da ricordare di questi anni? “Niente, perche’ e’ vita c’est la vie”.